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XI GREEN GLOBE BANKING

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Presentazione | Edizione 2015

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Pubblicato il 15/07/2015

IX GREEN GLOBE BANKING CONFERENCE  

 

Expo 2015

Innovare in banca per innovare nell'agroalimentare e nel Made in Italy: il ruolo del Green Banking

 

Una tavola rotonda di confronto tra rappresentanti del sistema bancario, settore agroalimentare e istituzioni, arricchita dalla ricerca 'Cosa chiede l’Agroalimentare Italiano al Sistema Bancario per sostenere Innovazione, Sviluppo e Occupazione?‘, realizzata da Ricerche Verdi per Green Globe Banking.

Un’occasione per analizzare il rapporto tra due fondamentali macrosistemi con il supporto di una base oggettiva e per proporre soluzioni concrete e pratiche.

 

L’evento 'Green Globe Banking Conference and Award' è giunto quest’anno alla nona edizione e sarà nuovamente realizzato con il prestigioso patrocinio di EXPO 2015, l’esposizione universale che per sei mesi convoglierà l’attenzione mondiale verso i temi dell’alimentazione e della nutrizione.  'EXPO 2015 Nutrire il pianeta, energia per la vita' sarà l’occasione per mettere in luce le industrie del settore agroalimentare che rappresentano una eccellenza del Made in Italy. La Conference di Green Globe Banking 2015 sfrutta questa opportunità per focalizzare l’attenzione sul rapporto che intercorre tra il mondo agroalimentare e il sistema bancario italiano analizzando nel dettaglio le esigenze reciproche di queste due realtà. Nel panorama economico odierno, esse necessitano sempre di più di una maggiore comunicazione e integrazione volta a perseguire un obiettivo comune: l’innovazione e la crescita sostenibile.

 

Sostenibilità nel 2015: nuove politiche e nuovi obiettivi 

La visione di crescita intelligente, sostenibile e solidale è diventata una questione centrale nel mondo attuale. A dimostrazione di ciò, troviamo le politiche intraprese a livello sovranazionale dalla Commissione Europea [Europa 2020] che mirano alla creazione di un’economia più verde e più competitiva. L’Europa necessita  di uno slancio in questa direzione sicché porterebbe vantaggi su più fronti. In particolare avrebbe una notevole influenza sull’occupazione, sulla produttività e sulla riduzione dei costi.
Una prova ulteriore ci è data dall’impegno profuso sia in ambito nazionale che internazionale per l’istituzione di una politica di sviluppo rurale [PSR] comune: essa ha come obiettivo il miglioramento della competitività del settore agricolo, la gestione attenta delle risorse naturali e la diversificazione dell’economia rurale. In questo contesto politico-economico, è protagonista il settore agroalimentare che in Italia è stato capace di sopravvivere nonostante la crisi e che ora vale circa 120 miliardi di euro e occupa il 14% della popolazione nazionale italiana, ovvero più di tre milioni di lavoratori. 

 

Il settore agroalimentare e la necessità di rilancio 

Tuttavia, per quanto siano stati fatti dei passi avanti in materia, il settore agroalimentare necessita di rinnovamento, specialmente in Italia. È dall’inizio della crisi economica che l’agricoltura italiana produce lo stesso valore aggiunto e ha visto diminuire il numero di occupati nel settore del 15,7%. Dati e ricerche evidenziano uno scenario nel quale i coni d’ombra sembrano ancora estesi.

Sono numerose le aree nelle quali il settore agricolo necessita di interventi mirati per il rilancio e tra questi troviamo l’informatizzazione delle aziende, il livello di istruzione degli imprenditori, la sicurezza alimentare, la gestione della filiera corta. È anche vero però che le industrie dell’agroalimentare rappresentano oggi un perno significativo per l’eccellenza Made in Italy e l’imminente uscita dalla crisi è un’opportunità per favorire il rilancio e il rinnovamento del settore che deve basarsi innanzitutto sulla capacità di individuare e costruire un piano di sviluppo al passo con i tempi. Oggi i problemi da considerare sono diversi, cosi come diverse sono le opportunità che il settore agroalimentare offre. Come è possibile sfruttare queste potenzialità?

 

Il credito agrario e una nuova visione di banca

Questa stessa sfida è cominciata nel 1993, quando con l’approvazione del Testo Unico Bancario [TUB - Decreto legislativo 385/1993], il credito agrario ha subito una variazione normativa che ha contribuito a far perdere la specializzazione nel settore agricolo: il credito agrario rimane 'credito di scopo', ma la sua specificità non è legata ad una forma tecnica precisa. Sulla linea di questo provvedimento però è possibile ripartire oggi: il decreto infatti ha consentito alle banche di concedere al settore primario nuovi servizi di investimento e nuovi servizi accessori. Da questo cambiamento si può sviluppare una nuova visione di banca, che come istituzione deve riconoscere la necessità di sviluppare competenze e comunicare con l’agroalimentare non solo per assumere un ruolo centrale nel processo di sviluppo, ma per sviluppare una propria competitività, creando un modello di business innovativo e sostenibile.  
 

l ruolo del sistema bancario: tra dialogo e innovazione 

È in questo contesto che si pone la discussione proposta dal Green Globe Banking. L’argomento della Conference 2015 è proprio l’integrazione e la comunicazione del settore agroalimentare con il sistema bancario che può diventare un vero motore di innovazione, fornendo strumenti di supporto adatti che si discostino dai modelli tradizionali di finanziamento. È necessario dunque un momento di dialogo tra questi due macrosistemi differenti e un confronto costruttivo che metta le basi per un nuovo modello di crescita. Il momento di dialogo che l’evento vuole creare parte da una ricerca di mercato dal titolo 'Cosa chiede l’Agroalimentare italiano al sistema bancario per sostenere Innovazione, Sviluppo e Occupazione?', prova pratica e oggettiva delle esigenze degli imprenditori agricoli nei confronti del sistema bancario.

 

Nuovi e potenziali vantaggi reciproci 

Partendo da basi oggettive, è poi possibile creare una situazione vantaggiosa per entrambe le parti in causa: da un lato la banca può differenziare la sua offerta, migliorare le proprie performance reddituali e creare un vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti; dall’altro le aziende agricole avrebbero la possibilità di ricevere supporto e servizi innovativi con un approccio meno tradizionale e quantitativo, ma basato principalmente sulla volontà di collaborare per la crescita sostenibile non solo delle singole istituzioni, ma dell’intero contesto nazionale nel quale operano. 

 

Una tavola rotonda per il confronto 

È fortemente necessario un nuovo modo di collaborare tra settori differenti e la manifestazione 'Green Globe Banking' propone una tavola rotonda e un momento ideale per scambiare idee e proposte. Un convegno multi stakeholder in linea con lo stile degli anni passati. La discussione partirà da una prova quantitativa data dalla ricerca di mercato per poi allargarsi, nella sua parte principale, a un dibattito volto al fare emergere posizioni, proposte, stimoli proattivi e risposte pratiche per sfruttare concrete opportunità di business. 

 

 

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